CAMBIO DI ORARIO!!!!

AVVISO:
Causa incontri nelle scuole questa settimana (14-19 Aprile) seguiremo questo orario:
LUN- GIOV:16/19,30 e VEN-SAB 9/12,30 e 16/19,30

Settimana prossima:
LUN 21 (Pasquetta): chiusi
MART 22 – GIOV 24: 9/12,30 e 16/19,30
ven 25/sab 26 chiusi per festività

Lun 28 apriamo alle 16.00 con orario classico

 

Giov 1 Maggio chiusi

VEN 2 -SAb 3: 9/12,30 e 16/19,30

 

Bambini proibiti: storie e storia dell’emigrazione italiana in Svizzera

Sabato 22 Febbraio ore 11 Aperitivo con l’autrice Marina Frigerio  (psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta) presso la libreria Baobab di Porcia.

Marina Frigerio, autrice del libro “Bambini proibiti, Il margine editore” è in regione per un tour di incontri sulla storia dell’emigrazione italiana in Svizzera tra gli anni ‘50 e ’90.

In particolare la Frigerio si concentra sulla condizione delle famiglie e dei bambini dei lavoratori stagionali in Svizzera, quando lo statuto dei lavoratori vietava ai genitori di portare con sè i figli creando situazioni paradossali: chi non poteva lasciarli in Italia era costretto a scegliere se nasconderli in casa (a volte chiudendoli negli armadi, per impedire che facessero rumore) o, nei casi più “fortunati” metterli in collegio.

Scansione 21

Nel libro Marina Frigerio, figlia di emigrati Lombradi in Svizzera, racconta  storie/testimonianze di vita quotidiana che si intrecciano coni ricordi della grande Giovanna Marini, che sugli stagionali scrisse una bellissima ballata, con l’azione di attivisti politici, funzionari sindacali, assistenti pastorali, con il lavoro di Alvaro Bizzarri, regista dell’emigrazione italiana in Svizzera.

L’incontro sarà un momento per ricordare e conoscere un periodo della nostra storia, di cui si parla poco e per tramandarla ai più giovani.

L’incontro è organizzato in collaborazione con Il Circolo Thomas Sankara di Pordenone, che ripeterà l’incontro c/o la Biblitoteca Civica a Pordenone, sempre sabato 22 alle ore 14.30.

 

 

Quando il libro fa paura

Il Comune di Venezia decide di regalare alla fine del 2013, ad ogni scuola dell’infanzia e ogni asilo nido del comune,  20 libri, e … subito si scatena la polemica, perchè il progetto si chiama “Leggere senza stereotipi” e i libri regalati secondo qualcuno non non sono “adatti” per bambini così piccoli… perchè parlano di temi troppo difficili, parlano di una realtà che è lontana ai nostri figli… quali temi? “uguaglianza, amore, amicizia,…”

Solo che anziché essere i soliti libri “buonisti” con famiglie felici o apparentemente tali e con il bambino buono che fa sempre quello che gli si dice sono libri che parlano di famiglie con genitori single, con due papà o due mamme, di una principessa drago tutta leziosa e una principessa maschiacchio, disperazione entrambe delle rispettive famiglie, di un lupo che è il più bello fino a che trova qualcuno che si ribella alle consuetudini e gli dice che il più bello è il suo papà,…

E allora chi i libri forse li vede solo con il binocolo, chi non sa che la letteratura per ragazzi ha fatto passi da gigante da quando doveva solo insegnare a essere buoni  e bravi, chi non conosce i bambini e pensa che siano scatole inermi e vuote incapaci di pensare e solo da plasmare come pupazzetti di fango, chi forse semplicemente ha paura che i bambini imparino a pensare con la loro testa o forse ha paura della propria ombra ha deciso che questi libri non vanno bene e sono “pericolosi”.

I libri non sono pericolosi, la conoscenza non è pericolosa, ma l’ignoranza sì, anche se fa comodo a molti.

Si dice tanto, si sbandiera tanto di azioni e slogan contro la violenza di genere, violenza sui bambini, violenza sulle donne, violenza tra ragazzi, omofobia, bullismo, intolleranza, incapacità di star bene assieme, e poi la nostra mentalità è ancora quella “chiusa e bigotta” che si spaventa davanti al nulla, che preferisce il “nondetto al detto”, quella cultura che accettava il delitto d’onore  e  il matrimonio riparatore, che innalzava a martiri le madri di figli disabili che li accudivano o che nascondeva negli istituti o in casa sempre i disabili o i malati di mente, quella cultura che pensa che l’omosessualità sia una malattia da curare, quella mentalità con il paraocchi che non vuole guardare il mondo per quello che è.

Si preferisce “affrontare il tema al momento giusto”. E quand’è il momento giusto? Quando la ragazzina di turno picchia a sangue la compagna, allora si parla di bullismo, o quando il ragazzino di 11 anni si butta giù da un balcone perchè gli altri lo chiamano frocio perchè non gioca a calcio, tutti a scandalizzarsi, tutti a dire che è una vergogna, e dov’era la scuola? e dov’era la famiglia? e cosa fa la società? E allora giù a fare riflessioni a chiamare psicologi a fare incontri in classe… e poi?

E poi è tutto come prima!

Perchè il vivere assieme, la tolleranza, il rispetto, l’accettazione del diverso, la conoscenza delle nostre emozioni (compresa, rabbia, inadeguatezza, etc etc) non si improvvisa così , non basta una lezione di 2 ore con un esperto per imparare a non fare i bulli o a non assumere atteggiamenti che ci facciano diventare vittime dei bulli, a rispettarsi come parte di un gruppo pur nella propria individualità, a essere sicuri di sè, ma tutto ciò si impara in una vita, si impara con il dialogo, con l’esempio degli adulti, con i primi scontri e con i primi pianti, proprio da piccoli al nido e alla scuola materna (a me piace ancora chiamarla così).

I bambini imparano per imitazioni e semplicemente per emozioni: se una cosa fa paura alla mamma fa paura anche a me, se una cosa piace al papà piace anche a me.

I libri non si spiegano, perchè quando uno li legge a voce alta le parole, come musica, colpiscono direttamente il cuore, parlano direttamente alle emozioni. I libri non vogliono insegnare, ma solo raccontare e far sognare.

E allora vediamo uno di questi libri “scandalo”, che io madre degenere ho letto a mio figlio quando aveva 3 anni ed era ancora all’asilo nido:

e_con_tango_siamo_in_tre_182“E con Tango siamo in tre”, ed. Junior

Una storia dolce, delicata ed emozionante, che non può far a meno di farti venire la pelle d’oca quando la leggi, per la forza della semplicità con cui narra l’amore, quello con la A maisucola.

In uno zoo Roy e Silo, due pinguini maschi, giocano spesso insieme e siccome i Pinguini sono animali monogami, una volta che scelgono il compagno è per tutta la vita e così i due pinguini fanno coppia fissa. Sono indistinguibili dagli altri pinguini, tranne per il fatto che non riescono a covare, o meglio loro preparano il nido, ma non hanno niente da metterci dentro e covare (perchè nei Pinguini, sono i maschi a covare non le femmine). Fino a quando un uovo rotola fuori da un altro nido

 e sarebbe destinato a rimanere senza cure, perchè un uovo rotolato fuori dal nido non è di nessuno.

E allora il guardiano dello zoo, prova a mettere l’uovo nel nido costruito e vuoto. I due pinguini sono felici e iniziano a covare, e alla fine nasce Tango, che una volta cresciuto è indistinguibile dagli altri pinguini.

Cosa c’è di scandaloso in questo libro? Per me niente, per qualcuno, è scandaloso perchè parla di due pinguini dello stesso sesso. E secondo qualcuno i bambini non sono in grado di capire. Capire cosa? Che due pinguini si vogliono bene e che grazie a loro è nato un pulcino che se no non sarebbe nato?

Gli adulti a volte dovrebbero tornare bambini e ricordarsi di guardare il mondo con i loro occhi, occhi innocenti proprio perchè privi di stereotipi.

per approfondire ecco la lista titoli