Un libro per le mamme gatte

Oggi vorrei parlare direttamente alle mamme, quelle che amano i gatti in particolare, come me.

E’ uscito un libro bellissimo, è un senza parole, di quelli che si leggono solo con le immagini e il cuore. Si intitola “La sopresa” di Janik Coat, edizioni La Margherita.

Questo racconto d’immagini descrive, pagina dopo pagina, il rapporto tra una donna e il suo gatto, che sembra vacillare con l’arrivo di un bambino. La sorpresa è una storia senza parole, una narrazione grafica per capire che nel nostro cuore c’è spazio per tutti.

Mi ci rivedo in pieno nel libro nelle immagini nella narrazione: una donna e il suo gatto.

Un rapporto unico, di chi si capisce solo guardandosi negli occhi, il loro rapporto che si trasforma, si fa più saldo con la crescita della pancia della donna, poi il ritorno a casa e …

Non vi dico di più se non che è un senza parole che ti lascia senza parole.

Questo è anche un modo per spezzare una lancia a favore dell’informazione medica, sulla coabitazione di donne incinte e gatti (intanto, di coabitazione gatti e bebè ne parleremo magari un’altra volta.)

Molte donne si sentono dire che se negative alla toxoplasmosi non devono più avere contatti con i gatti e se presenti in casa devono allontanarli, con conseguente abbandono di molti dei nostri amici a 4 zampe. NON E’ VERO!

La Toxoplasmosi è una malattia molto grave se presa in gravidanza, per il feto, ma non e’  vero che basta avere un gatto in casa per prenderla! E’ più facile prenderla mangiando verdure lavate male. Per chi ha gatti in casa e dovesse risultare negativa al Toxoplasma (come la sottoscritta), ecco alcuni accorgimenti da avere:

1) far pulire la cassettina dalla vostra dolce metà

2) pulirla ogni giorno

3) se proprio dovete farlo voi, usate dei guanti usa e getta e lavatevi bene le mani prima e dopo.

4) portate regolarmente il gatto ai controlli dal suo veterinario, e se volete fategli fare le analisi del sangue per cercare gli anticorpi, così saprete se il vostro gatto è toxoplasma negativo (quindi è pericoloso anche per lui prendere la malattia) o se l’ha già avuta e quindi non c’è problema, proprio come per noi.

Al medico che vi dovesse mettere di fronte all’outout o gravidanza o gatto, chiedetegli di farvi mostrare il “ciclo vitale” del toxoplasma, e fatevi spiegare tutti i passaggi e i termini!😉

A presto Alice, mamma gatta toxoplasma negativa!

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