Extraterrestre alla pari

extraterrestre alla pariExtraterrestre alla pari, è forse il mio libro preferito, sebbene sia uno dei meno conosciuti di Bianca Pitzorno.

Mi piace perchè c’è tutto: avventura, vita di tutti i giorni, un pizzico di fantascienza, le protagonisti femminili forti tipiche della scrittura della Pitzorno.

E’ un inno all’indipendenza femminile, alla realizzazione di sè, uno sguardo impietoso sulle differenze di genere e sugli stereotipi femminili e maschili.

Mo è un extraterrestre ospite di una famiglia terrestre per uno scambio alla pari che durerà diversi anni, perchè i due pianeti si allineano solo ogni tanto.

All’inizio sembra tutto facile, ma poi iniziano i problemi, perchè di Mo non sappiamo il sesso. Sul suo pianeta non si conosce fino a quando non si è in età da matrimonio. La famiglia ospitante  e glia mici vanno in crisi perchè Mo gioca con le bambole, ma si arrampica anche sugli alberi; aiuta in casa e assiste la madre “adottiva” quando coronerà il suo sogno di avere un bambino suo, ma è fortissima e fa a cazzotti con gli altri maschi… Insomma un dilemma che la famiglia ospitante non accetta, tanto da ricorrere a un lunghissimo test del DNA, per scoprirlo.

Ci sono donne e bambine lige alla loro femminilità, ma anche una zia scienziato che però perderà l’indipendenza e “metterà la testa apposto”quando diventà una mamma.

Per una volta vi svelerò il finale, perchè merita:

Mo è (chiaramente) una bambina e si ritrova estromessa dal suo ruolo di capo della banda dei ragazzini “perchè la sua forza dipende dal fatto che non è della Terra”, perde i suoi diritti di libertà “perchè per una bambina è pericoloso uscire da sola fino a tardi”, … e quindi alla fine tornerà sul suo pianeta grazie ad una nuova linea di “astronavi”, senza dover aspettare lo scadere dello scambio, per poter vivere tranquilla. La vera vincitrice di tutto il libro è Cecilia, la cuginetta più piccola che è in grado da sempre di fare quello che vuole “infischiandosene” della gonna pur di arrampicarsi sugli alberi, lei non scapperà dalla Terra e in qualche modo rappresenta la speranza di che le bambine, le ragazze e le donne, ma anche i bambini, i ragazzi e gli uomini, possano un giorno vivere senza essere stretti nella morsa delle consuetudini della società, che vorrebbero ancora oggi vedere (e in alcune società è ancora così): la donna chiusa in casa a far da serva agli uomini, possibilmente senza istruzione, perchè l’istruzione e la cultura creano pensiero libero e voglia di libertà.

Riferimenti del libro: Extraterrestre alla pari, Bianca Pitzorno, Einaudi Ragazzi

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